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Al fine di informare l’opinione pubblica su come comportarsi e proteggersi dal contagio da coronavirus

Al fine di informare l’opinione pubblica su come comportarsi e proteggersi dal contagio da coronavirus, su indicazione del Servizio nazionale di epidemiologia dell’Istituto nazionale croato di salute pubblica, dal 24 febbraio scorso sono entrate in vigore le seguenti misure antiepidemiche:  

1. Le persone sane provenienti dai territori focolaio dell’epidemia sono sottoposte ad uno speciale regime sanitario che comprende la sorveglianza attiva per 14 giorni in quarantena (auto-isolamento) al proprio domicilio. Le persone in questione, nel corso dei 14 giorni di auto-isolamento dall’ultima esposizione, dovranno monitorare costantemente il proprio stato di salute in ordine al manifestarsi dei sintomi patologici legati al contagio da coronavirus (COVID-19), dovranno comunicare giornalmente con lo specialista epidemiologo e non potranno uscire dalla propria abitazione. Se, nel corso dei 14 giorni, non dovesse manifestarsi alcun sintomo, cesseranno i presupposti per la sorveglianza attiva e per l’isolamento. Se, invece, nel corso dei 14 giorni, dovessero manifestarsi rapidamente quei sintomi che rimandano all’infezione da coronavirus (febbre alta, tosse, mal di gola, respiro corto), occorrerà rivolgersi all’epidemiologo di turno che provvederà ad organizzare il trattamento profilattico e terapeutico previsto.

Tutte le persone che sono entrate in contatto con chi è stato sottoposto allo speciale regime sanitario sopra descritto (familiari, amici ecc.) potranno muoversi senza alcuna limitazione (potranno andare a scuola, a lavoro ecc.)  

2. Nei confronti di chi viene in Croazia per turismo o per lavoro per un breve periodo, non potendo essere sottoposti alla misura dell’auto-isolamento, non sarà prevista alcuna limitazione riguardante la loro libertà di movimento, almeno fintanto che non si manifesteranno i primi sintomi della malattia. Se l’ispettore sanitario di confine disporrà in questo senso, essi dovranno informare ogni giorno del proprio stato di salute lo specialista epidemiologo di turno e, al manifestarsi dei primi sintomi a carico dell’apparato respiratorio, saranno obbligati a restare nell’alloggio in cui si trovano, evitando il contatto con altre persone (compagni di viaggio, colleghi), e dovranno rivolgersi all’epidemiologo di turno che provvederà ad organizzare il trattamento profilattico e terapeutico previsto.  

3. Fino a nuovo avviso, si sconsiglia di viaggiare nei territori a rischio (in Cina, Corea del Sud, Italia nelle regioni Lombardia e Veneto).  

Le misure di cui sopra saranno continuamente aggiornate di pari passo con i progressi scientifici relativi alla trasmissione e alle possibilità di cura del nuovo coronavirus (COVID-19). Ogni informazione sarà resa disponibile sul sito ufficiale dell’Istituto di salute pubblica della Regione Istria.  

L’Unità di crisi della Regione Istria vigilerà attivamente sulla situazione e adotterà ogni misura al fine di prevenire e scoprire precocemente eventuali casi d’infezione, il tutto in stretto coordinamento e secondo le raccomandazioni delle istituzioni competenti, in primis dell’Unità di crisi del Ministero della Salute della Repubblica di Croazia. Va anche detto che tutti i servizi coinvolti sono costantemente in contatto tra loro, sono ben organizzati e coordinati e sono in possesso delle competenze e delle professionalità necessarie per fare fronte ad un’eventuale epidemia da coronavirus.

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