Corona Rovinj- Rovigno, Istria, Croatia COVID-19 Infor per i viaggiatori

1. È SICURO VIAGGIARE A ROVIGNO, ISTRIA, CROAZIA ?

Se si viaggia A Rovigno, è necessario seguire le linee guida valide in materia di salute e sicurezza. Durante il soggiorno nella Repubblica di Croazia, tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla categoria e dal paese da cui provengono, sono tenuti ad attenersi alle raccomandazioni e alle disposizioni generiche e specifiche dell'Istituto croato di sanità pubblica. La mappa interattiva della Croazia in cui vengono segnalati i casi attivi di infezione da COVID-19 per regione si può trovare alla pagina https://www.croatiacovid19.info/. L'Istria è raggruppata con la regione del Quarnero  (Northern Coast). 

I rapporti giornalieri per l'Istria sui casi attivi di infezione da COVID-19 possono essere scaricati qui:  https://www.istra.hr/it/business-information/eti/covid19/informazioni-giornaliere-per-listria.

In Croazia è in corso la vaccinazione della popolazione: ospiti di case per anziani e infermi, operatori sanitari, persone con più di 65 anni e malati cronici. La vaccinazione della popolazione generale inizierà a breve.

2. POSSIBILITÀ DI ESEGUIRE IL TAMPONE PER LA DIAGNOSI DI COVID-19 A ROVIGNO E POLA

I cittadini e gli ospiti della regione dell'Istria possono eseguire il tampone per SARS-CoV-2 (metodo PCR):

Rovigno - Gli ospiti della città di Rovigno possono eseguire il tampone per COVID-19 a Rovigno. Per tutte le richieste, informazioni e prenotazioni contattate il vostro ospite o l'Ente per il turismo via e-mail: info@rovinj-tourism.hr o telefono +385 (0) 52 / 811-566.

Pola - L`Istituto di sanità pubblica della regione istriana, (Nazorova 23, www.zzjziz.hr) organizza il test. È possibile eseguire il tampone PCR o test rapido antigenico. Il prezzo del tampone - metodo PCR è 750 HRK. Il prezzo del test rapido antigenico è di 200,00 HRK. Il pagamento è possibile con carta di debito o di credito (VISA, MAESTRO, MASTERCARD) o in contanti in kune croate. I risultati saranno disponibili entro 24 ore all'indirizzo e-mail. Il referto sarà tradotto in inglese. I teamponi vengono eseguiti tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 12.00 alle 13.00 nei giorni feriali e dalle 8.00 alle 9.00 il sabato. È richiesto un preavviso tramite e-mail: covidtest@zzjziz.hr o al numero+385 99 529 8222. La prenotazione deve essere effettuato tempestivamente a causa del numero limitato dei tamponi giornalieri.

3. SAFE STAY A ROVIGNO, ISTRIA E IN CROAZIA

Mettiamo al primo posto la sicurezza e la salute dei nostri concittadini e dei nostri ospiti. Vi presentiamo il progetto Safe Stay in Croatia, parte del progetto Safe travels implementato dal WTTC (World Tourism Travel Council). Il marchio Safe Stay in Croatia garantisce l'applicazione dei protocolli di salute e sicurezza a tutti i livelli delle attività turistiche con l'obiettivo di prevenire l'infezione da COVID-19. L'Ente per il Turismo di Rovigno è orgoglioso detentore del marchio Safe Stay in Croatia. Maggiori dettagli sono disponibili alla pagina: www.safestayincroatia.hr.


Il sito web del progetto offre:

  • ricerca di tutti i soggetti turistici recanti il marchio Safe stay in Croatia
  • informazioni sui protocolli di salute e sicurezza in 7 categorie fondamentali
  • informazioni su come agire in caso di sospetto Covid-19.

4. ATTRAVERSAMENTO DEL CONFINE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA PER CITTADINI STRANIERI

L’Unità di Crisi della Protezione civile della Repubblica di Croazia ha emanato, ai fini della tutela della popolazione della Repubblica di Croazia dalla malattia da COVID-19, l’Ordinanza sul divieto temporaneo e alcune limitazioni all’attraversamento dei valichi di frontiera della Repubblica di Croazia. L’ordinanza sarà in vigore fino 15 maggio 2021.

Le persone che viaggiano nella Repubblica di Croazia provenendo direttamente dai Paesi membri dell’EU/SEE e i cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea (compresi i cittadini croati), così come i cittadini dei Paesi dell’area Schengen e dei Paesi associati all’area Schengen, i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi soggiornanti di lungo periodo ex Direttiva del Consiglio 2003/109/CE provenienti da Paesi terzi, possono entrare nella Repubblica di Croazia, indipendentemente dalla loro cittadinanza, ad una delle seguenti condizioni

  • presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 48 ore (calcolando dall’effettuazione del tampone all’arrivo al valico di frontiera) tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido;  
  • presentando il certificato di vaccinazione se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino contro SARS CoV-2, oppure dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose, se quest’unica dose è stata somministrata più di 14 giorni dall’attraversamento del confine di Stato;
  • presentando un certificato medico comprovante l’avvenuta guarigione dall’infezione da virus SARS CoV-2 dopo che il soggetto interessato era risultato positivo al tampone effettuato, tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico, minimo 11 e massimo 180 giorni dal primo tampone positivo; 
  • oppure effettuando il tampone per SARS CoV-2 tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico all’arrivo nella Repubblica di Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’obbligo dell’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni.

Conformemente alle linee guida delle autorità competenti, sono previste le seguenti deroghe:

4.1. Le persone che viaggiano nella Repubblica di Croazia provenendo direttamente dai Paesi membri dell’EU/SEE (indipendentemente dalla loro cittadinanza)

Sono esentate dall’obbligo di presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR le seguenti categorie di persone che viaggiano direttamente dai Paesi membri dell’EU/SEE se provenienti dai territori degli Stati non elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie:

  • lavoratori dipendenti o autonomi che svolgono lavori “chiave”, compresi gli operatori sanitari e i lavoratori transfrontalieri, distaccati e stagionali;
  • alunni, studenti e stagisti che si spostano quotidianamente all’estero;
  • marittimi e lavoratori nel settore dei trasporti, compresi i conducenti di veicoli merci anche in transito;
  • personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
  • persone che viaggiano per urgenti motivi familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell’esercizio delle loro funzioni;
  • passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 12 ore dall’ingresso;
  • persone che viaggiano per urgenti motivi di salute.

Le disposizioni riguardanti i lavoratori transfrontalieri trovano adeguata applicazione anche nei confronti di altre categorie di persone che, per la natura del loro lavoro o della loro professione, hanno necessità di attraversare spesso i confini di Stato (p. es. atleti/sportivi che giocano per società aventi sede in uno Stato confinante). Le persone che provengono direttamente dai Paesi membri dell’EU, così come i cittadini dei Paesi dell’area Schengen e dei Paesi associati all’area Schengen, che si trovano attualmente elencati nella c.d. “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, indipendentemente dalla loro cittadinanza, potranno entrare nella Repubblica di Croazia alle medesime condizioni che valevano prima del manifestarsi della malattia da COVID-19, se non mostrano i sintomi della malattia e non sono stati a contatto con persone infette. Se le anzidette persone sono giunte ai valichi di frontiere della Repubblica di Croazia transitando attraverso altri Stati/regioni senza fermarsi, al valico di frontiera dovranno dimostrare di non essersi fermate nei territori di transito. In tal caso, esse non saranno soggette né all’obbligo del tampone negativo, né all’obbligo del certificato di vaccinazione contro il virus SARS CoV-2 / di avvenuta guarigione dalla malattia provocata dal virus SARS CoV-2, né all’obbligo di rispettare l’autoisolamento. Sul sito istituzionale del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) è possibile trovare la rappresentazione grafica a colori degli Stati a seconda della loro esposizione al rischio da COVID-19.

4.2. Cittadini dei Paesi membri dell’EU/SEE e i membri delle loro famiglie che intendono entrare nella Repubblica di Croazia provenendo da Paesi terzi, ossia da Paesi non membri dell’EU/SEE

In occasione dell’ingresso nella Repubblica di Croazia, al valico di frontiera le suddette persone non saranno tenute né all’obbligo del tampone negativo, né all’obbligo del certificato di vaccinazione / di avvenuta guarigione dalla malattia provocata dal virus SARS CoV-2, né all’obbligo di rispettare l’autoisolamento se si tratta di: lavoratori dipendenti o autonomi che svolgono lavori “chiave”, compresi gli operatori sanitari e i lavoratori transfrontalieri, distaccati e stagionali; alunni, studenti e stagisti che si spostano quotidianamente all’estero; marittimi e lavoratori nel settore dei trasporti, compresi i conducenti di veicoli merci anche in transito; personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni; persone che viaggiano per urgenti motivi familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell’esercizio delle loro funzioni; passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 12 ore dall’ingresso; persone che viaggiano per urgenti motivi di salute.

4.3. Cittadini di Paesi terzi

Ai cittadini di Paesi terzi, che non sono membri delle famiglie dei cittadini dei Paesi dell’area Schengen e dei Paesi associati all’area Schengen, né sono soggiornanti di lungo periodo ex Direttiva del Consiglio 2003/109/CE del 25 novembre 2003 relativa allo status dei cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo e alle persone che godono del diritto di soggiorno in forza di altre direttive UE o del diritto nazionale o che sono titolari del visto d’ingresso di lunga durata, eccezion fatta per le persone di cui al punto I della presente Ordinanza, l’ingresso nella Repubblica di Croazia sarà consentito soltanto in caso di viaggi necessari. Deroghe agli anzidetti “viaggi necessari” sono previste per:

  • operatori sanitari, ricercatori in ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani;
  • lavoratori frontalieri (p. es. gli atleti/sportivi, così come indicato nelle deroghe per i viaggiatori all’interno dell’UE/SEE);
  • personale del settore dei trasporti;
  • personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
  • passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio della Repubblica di Croazia entro 12 ore dall’ingresso;
  • persone che viaggiano per motivi di studio;
  • marittimi (se intendono soggiornare nella Repubblica di Croazia più di 12 ore, l’ingresso nella Repubblica di Croazia sarà consentito: presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 48 ore (calcolando dall’effettuazione del tampone all’arrivo al valico di frontiera) tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido, fermo restando che se si tratta di tampone antigenico rapido e di soggiorno superiore a 10 giorni, sono obbligati a ripetere il tampone entro il decimo giorno dal giorno del rilascio dell’esito del primo tampone; presentando il certificato di vaccinazione se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino contro SARS CoV-2, oppure dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose, se quest’unica dose è stata somministrata più di 14 giorni dall’attraversamento del confine di Stato; presentando un certificato medico comprovante l’avvenuta guarigione dall’infezione da virus SARS CoV-2 dopo che il soggetto interessato era risultato positivo al tampone effettuato, tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico, minimo 11 e massimo 180 giorni dal primo tampone positivo;  oppure effettuando il tampone per SARS CoV-2 tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico all’arrivo nella Repubblica di Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’obbligo dell’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni;
  • alle persone che viaggiano per motivi turistici e dimostrano di aver pagato il soggiorno in hotel, campeggio, presso un locatore privato o su un’imbarcazione presa a noleggio, oppure in un’altra struttura ricettiva, oppure se dimostrano di essere proprietari di un’abitazione o di un’imbarcazione nella Repubblica di Croazia, l’ingresso nella Repubblica di Croazia sarà consentito: presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 48 ore (calcolando dall’effettuazione del tampone all’arrivo al valico di frontiera) tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido, fermo restando che se si tratta di tampone antigenico rapido e di soggiorno superiore a 10 giorni, sono obbligati a ripetere il tampone entro il decimo giorno dal giorno del rilascio dell’esito del primo tampone; presentando il certificato di vaccinazione se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino contro SARS CoV-2, oppure dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose, se quest’unica dose è stata somministrata più di 14 giorni dall’attraversamento del confine di Stato; presentando un certificato medico comprovante l’avvenuta guarigione dall’infezione da virus SARS CoV-2 dopo che il soggetto interessato era risultato positivo al tampone effettuato, tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico, minimo 11 e massimo 180 giorni dal primo tampone positivo;  oppure effettuando il tampone per SARS CoV-2 tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico all’arrivo nella Repubblica di Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’obbligo dell’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni;
  • alle persone che viaggiano per urgenti motivi personali / familiari, motivi di lavoro oppure hanno un altro interesse economico (se intendono soggiornare nella Repubblica di Croazia per più di 12 ore), l’ingresso nella Repubblica di Croazia sarà consentito:  presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 48 ore (calcolando dall’effettuazione del tampone all’arrivo al valico di frontiera) tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido, fermo restando che se si tratta di tampone antigenico rapido e di soggiorno superiore a 10 giorni, sono obbligati a ripetere il tampone entro il decimo giorno dal giorno del rilascio dell’esito del primo tampone; presentando il certificato di vaccinazione se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino contro SARS CoV-2, oppure dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose, se quest’unica dose è stata somministrata più di 14 giorni dall’attraversamento del confine di Stato; presentando un certificato medico comprovante l’avvenuta guarigione dall’infezione da virus SARS CoV-2 dopo che il soggetto interessato era risultato positivo al tampone effettuato, tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico, minimo 11 e massimo 180 giorni dal primo tampone positivo;  oppure effettuando il tampone per SARS CoV-2 tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico all’arrivo nella Repubblica di Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’obbligo dell’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni;
  • persone che hanno presentato la richiesta per il permesso di soggiorno e lavoro, inclusi i nomadi digitali, a condizione che l’ente competente abbia accolto la loro richiesta.  

Le persone facenti parte di una delle anzidette categorie ammesse alla deroga hanno l’obbligo di presentare, all’atto dell’ingresso nella Repubblica di Croazia, la documentazione autentica comprovante i motivi della deroga dall’obbligo di presentare uno dei tamponi suddetti/dall’obbligo dell’autoisolamento.

Le persone provenienti dai Paesi compresi nella lista stilata dall’Istituto Croato di Sanità Pubblica e riguardante i Paesi ai quali si applicano speciali misure epidemiologiche (restrizioni) Popis država za koje se pri dolasku u Republiku Hrvatsku primjenjuju posebne epidemiološke mjere prilikom prelaska granice hanno l’obbligo di presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 48 ore tramite il metodo PCR e devono sottoporsi all’obbligo dell’autoisolamento per un periodo di 14 giorni. Tali persone possono ridurre il periodo di autoisolamento se, non prima del settimo giorno di isolamento e a proprie spese, si sottopongono al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR in un istituto autorizzato e ricevono l’esito negativo.

4.4. Revoca della misura dell’autoisolamento (disposta al valico di frontiera) in seguito all’ottenimento dell’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido

In tali casi, al valico di frontiera sarà consegnato al soggetto interessato un volantino contenente le indicazioni relative alla procedura da seguire in caso di esito negativo al test molecolare effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido (test sierologici NON ammessi). Il volantino conterrà l’indirizzo e-mail del valico di frontiera nel quale è stata disposta la misura dell’autoisolamento ed al quale il soggetto interessato dovrà inviare l’esito negativo di uno dei suddetti test, ottenuto da parte di un istituto autorizzato, ai fini della revoca della misura dell’autoisolamento. Tali soggetti interessati hanno l’obbligo di effettuare i tamponi nel luogo in cui hanno eletto domicilio o residenza, ossia nel luogo in cui sono garantite le condizioni per l’autoisolamento e là attendere l’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido. Le persone che hanno avuto l’infezione da COVID-19 nei sei (6) mesi precedenti, sono esentate dall’obbligo del tampone e dell’autoisolamento.  Per provare di aver avuto l’infezione da COVID-19, occorre presentare l’esito positivo al tampone effettuato, tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico, minimo 11 e massimo 180 giorni prima del tampone, oppure un certificato medico che attesti la guarigione dall’infezione da virus COVID-19. Le persone che hanno ricevuto la seconda dose del vaccino (nel caso del vaccino a dose singola Johnson&Johnson, l’unica dose prevista) contro il virus COVID-19 adottato dai Paesi membri UE da oltre 14 giorni, sono esentate dall’obbligo del tampone e dell’autoisolamento. I bambini di età inferiore ai 7 anni sono esentati dall’obbligo di avere l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 e dall’obbligo dell’autoisolamento se viaggiano in compagnia dei genitori/tutori che possiedono l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 o il certificato di vaccinazione oppure il certificato di guarigione dalla malattia da COVID-19. Le persone in possesso dell’esito negativo al tampone effettuato, tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido, nella Repubblica di Croazia, le quali, dopo un breve viaggio in un Paese confinante o in un altro Paese, rientrano nella Repubblica di Croazia entro 48 ore dal giorno del suddetto tampone, ossia entro il termine di validità del tampone, non saranno tenute all’obbligo di presentare un nuovo tampone effettuato, tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido, nel Paese in cui hanno brevemente soggiornato, ma sarà loro consentito l’ingresso nella Repubblica di Croazia sulla base del precedentemente tampone ivi effettuato.    

 

 

5. PER ENTRARE IN CROAZIA E 'NECESSARIO COMPILARE IL MODULO ON-LINE PER ENTRARE IN CROAZIA

Per facilitare l'attraversamento del confine della Repubblica di Croazia e per sensibilizzare i nostri ospiti sulle misure epidemiologiche in vigore in Croazia, è stato creato un sito web https://entercroatia.mup.hr.

In questa pagina è presente un modulo online in cui i passeggeri inseriscono tutte le informazioni richieste nel processo di attraversamento del confine e con una semplice presentazione di un passaporto o documento di identità a un agente di polizia alla frontiera, numero o codice da carta d'identità o passaporto viene automaticamente collegato a tutti i dati preinseriti online. In questo modo, non sarà necessario trattenere ulteriormente i passeggeri al valico di frontiera per fornire le informazioni necessarie, perché la polizia di frontiera avrà già queste informazioni nel sistema. Allo stesso tempo, a tutti coloro che compilano i propri dati online verranno inviate al proprio indirizzo di posta elettronica le istruzioni contenenti informazioni epidemiologiche e le misure in vigore nella Repubblica di Croazia per un soggiorno sicuro in Croazia.

6. PRECAUZIONI OBBLIGATORIE DA OSSERVARE

Le precauzioni obbligatorie a cui è necessario attenersi durante il soggiorno nella Repubblica di Croazia sono le seguenti:

1. Distanza fisica di almeno 1,5 metri in tutti i settori della vita umana e del lavoro:

  • nelle aree pubbliche
  • in negozi, istituzioni pubbliche, attività turistiche e altre strutture di assembramento pubblico
  • negli spazi aperti

2. Misure igieniche potenziate all'interno e all'esterno, igiene personale e uso di disinfettanti

3. Obbligo di indossare maschere protettive:

  • in tutte le istituzioni pubbliche
  • nel trasporto pubblico
  • nei centri commerciali e nei negozi
  • consigliato nei mercati aperti

4. L'Istituto Croato di Sanità Pubblica ha emesso Raccomandazioni riguardanti l’attività di alberghi e locatori turistici durante la pandemia da COVID-19

5. L'Istituto Croato di Sanità Pubblica ha emesso Raccomandazioni riguardanti l’attività di campeggi e marina durante la pandemia da COVID-19

6. L'Istituto Croato di Sanità Pubblica ha emesso  Raccomandazioni per il lavoro delle agenzie turistiche durante la pandemia da coronavirus (COVID-19)

7. PROCEDURA PER SOSPETTO COVID 19

Nel caso in cui si manifestino i sintomi della malattia COVID-19, vi preghiamo di procedere come segue:

1. Rimanere nell'unità di alloggio.
2. Informare telefonicamente la persona responsabile o autorizzata dell'unità di alloggio della malattia.
3.Nel caso in cui non sia possibile mettersi in contatto con la persona responsabile dell'unità di alloggio,chiamare il medico al numero di telefono del Call Center dei Centri sanitari istriani IDZ - tel: +385 953256006

Il proprietario dell'alloggio in cui soggiornate, in caso di sospetto COVID 19 è tenuto a:

1. Informare il medico competente al numero di telefono del Call Center dei Centri sanitari istriani IDZ - tel: +385 953256006
2. Informare l'ospite che deve rimanere nell'unità di alloggio fino a visita medica e ulteriori istruzioni.
3. Fornire all'ospite una maschera protettiva e fazzoletti di carta. In attesa del risultato del tampone COVID-19, informare l'ospite della possibilità di consegna di cibo pronto, senza contatto.
5. Informare l'ospite che in attesa dei risultati del tampone per COVID-19, deve mantenere da solo l'igiene della stanza.
6. Designare una persona che comunicherà con l'ospite, ma senza entrare nell'unità di alloggio, con l'obbligo di indossare una maschera protettiva e guanti protettivi e mantenendo la distanza fisica.
7. Dopo aver utilizzato i dispositivi di protezione (maschere, guanti), riporli in un bidone dei rifiuti con un coperchio in cui sono collocati due sacchetti di plastica per rifiuti, quindi lavare e disinfettare le mani.
8. Informare i contatti dell'ospite con sospetto COVID-19 che anche loro dovranno rimanere nell'unità di alloggio fino a quando i risultati del tampone non saranno noti.
9. Nel caso in cui il tampone per COVID-19 nell'ospite risulti positivo, i medici competenti (cell. +385 95 3256006) e l'epidemiologo (cell. +385 99 5294455) decideranno l'ulteriore trattamento.

8. ELENCO DELLE MISURE EPIDEMIOLOGICHE CHE DEVONO ESSERE OSSERVATE DAI VIAGGIATORI PROVENIENTI DALLA REPUBBLICA DI CROAZIA NEL MOMENTO IN CUI ATTRAVERSANO I CONFINI DI STATO DEI SEGUENTI PAESI

Austria

Oltre all'obbligo di quarantena, che può essere interrotto da un test negativo il quinto giorno successivo all'ingresso in Austria, per entrare in Austria è richiesto un test PCR o un test antigenico non più vecchio di 72 ore. Se non si è in grado di esibire il risultato del test all'ingresso, è necessario sottoporsi al test in Austria entro 24 ore. I viaggi nella provincia del Tirolo sono limitati ai viaggi strettamente necessari. Dal 12 febbraio, tutte le persone devono avere l’esito di un tampone negativo per COVID-19 (non più vecchio di 48 ore), nel momento in cui lasciano il Tirolo. Sono previste esenzioni per bambini sotto i 10 anni, viaggi di transito e viaggi nel Tirolo Orientale, a Jungholz e nella valle Rißtal. Maggiori informazioni sono disponibili al link.  

Bosnia ed Erzegovina

I cittadini della Repubblica di Croazia possono entrare in Bosnia ed Erzegovina con un passaporto o carta d'identità validi e non sono tenuti a presentare l’esito negativo di un tampone molecolare -PCR- per SARS-CoV-2 quando entrano in Bosnia ed Erzegovina direttamente dalla Croazia, così come i loro figli minorenni e coniugi cittadini di altri paesi. Maggiori informazioni sono disponibili ai link.          

• BiH -  link e link       

• Repubblica di Serbia - link e link  

Montenegro

I cittadini della Repubblica di Croazia possono entrare in Bosnia ed Erzegovina con un passaporto o carta d'identità validi e non sono tenuti a presentare all’ingresso l’esito negativo di un tampone molecolare -PCR- per SARS-CoV-2. Attraverso i valichi di frontiera Vuča in direzione Rožaje - Tutin e Metaljka in direzione Pljevlja - Čajniče, è possibile per i viaggiatori lasciare il Montenegro tra le 7:00 e le 19:00. Tutti gli altri valichi di frontiera sono aperti. Indossare maschere protettive all'aperto e al chiuso è obbligatorio in tutto il Montenegro per tutte le persone e i bambini di età superiore ai 5 anni. Maggiori informazioni sono disponibili al link.    

Repubblica Ceca

Viaggiare nella Repubblica Ceca per motivi di turismo o in visita agli amici non è possibile; viaggiare è possibile solo per motivi importanti. Il divieto non riguarda i lavoratori transfrontalieri. Prima di entrare nella Repubblica Ceca, le persone che abbiano trascorso più di 12 ore in territorio classificato come "rosso" negli ultimi 14 giorni (la Croazia rientra in questo gruppo, mentre i paesi con la situazione più grave sono classificati come rosso scuro) devono esibire un test antigenico negativo non più vecchio di 24 ore o un tampone PCR non più vecchio di 72 ore. Dopo essere entrati nel territorio della Repubblica Ceca (5 giorni dall'arrivo), tutte le persone devono eseguire nuovamente il tampone a proprie spese (test PCR). L’isolamento è obbligatorio fino all'arrivo dei risultati negativi. Nei 10 giorni successivi all'ingresso nella Repubblica Ceca, è obbligatorio indossare mascherine facciali (FFP2, KN95, N95, P2, DS o chirurgiche). Al momento dell’ingresso nel paese è necessario compilare un modulo.  

Francia

Si consiglia di viaggiare solo in caso di necessità. Per i viaggiatori di età superiore a 11 anni che giungano (per via aerea, marittima o terrestre) nel territorio della Repubblica francese dalla Repubblica di Croazia, è in vigore l'obbligo di  esibire il risultato negativo di un tampone molecolare PCR  non più vecchio di 72 ore. Tutti i viaggiatori provenienti dall'UE sono tenuti a compilare la cosiddetta "Dichiarazione" che si trova alla pagina web (in francese e inglese) in cui si afferma che la persona non ha sintomi del COVID-19 e che non è stata in contatto con una persona positiva al COVID-19 negli ultimi 14 giorni antecedenti al viaggio. Le mascherine devono essere indossate in tutti i mezzi di trasporto pubblico. Maggiori informazioni sono disponibili al link.  

Italia

Secondo la risoluzione del Governo della Repubblica Italiana, entrata in vigore l'8 ottobre 2020, la decisione sullo stato di emergenza nel territorio nazionale italiano è stata prorogata fino al 30 aprile 2021. I cittadini croati e tutte le persone che entrino in Italia devono presentare l’esito negativo di un tampone molecolare o un test antigenico non più vecchio di 48 ore. Le eccezioni a queste regole si riferiscono a spostamenti giustificati da motivi di lavoro inderogabili, esigenze sanitarie inderogabili o al ritorno al luogo di residenza o soggiorno, dal transito fino a 72 ore, da ingresso inderogabile fino a 120 ore. È obbligo compilare un modulo in cui si dichiara che la persona non è infetta dal coronavirus, e in cui si riportano i dati relativi al viaggio e i contatti. Maggiori informazioni sul modulo sono disponibili al link. Prima di intraprendere un viaggio, si consiglia di verificare tutte le ulteriori disposizioni delle regioni di destinazione, tramite contatto diretto o tramite il sito ufficiale delle regioni che sono disponibili al link. In Italia vige l’obbligo d’indossare la mascherina anche all’aperto e il divieto di circolazione dalle 22.00 alle 05.00 del mattino esteso a tutto il territorio nazionale. L’obbligo d’indossare la mascherina riguarda sia gli spazi al chiuso, sia gli spazi all’aperto, con qualche eccezione. Le stazioni sciistiche, le piscine, i cinema e i teatri restano chiusi.  

Ungheria

Il decreto governativo del 1 settembre vieta l'ingresso in Ungheria di tutti i cittadini stranieri, compresi i cittadini della Repubblica di Croazia, a cui non sia stata concessa la residenza permanente o temporanea in Ungheria. I cittadini stranieri che abbiano un soggiorno regolamentato in Ungheria al ritorno dall'estero sono soggetti a un obbligo di autoisolamento / quarantena di 10 giorni. Può essere revocato in caso di due tamponi PCR SARS-COV-2 negativi, eseguiti in Ungheria a spese personali, entro cinque giorni, con un intervallo di almeno 48 ore. I cittadini della Repubblica di Croazia che vivono nella zona di confine nel raggio di 30 km possono entrare nel territorio dell'Ungheria per un soggiorno unico di un massimo di 24 ore. Maggiori informazioni sono disponibili al link.  

Germania

Dall'8 novembre 2020, tutti i viaggiatori che hanno soggiornato in Croazia o in qualsiasi altro paese classificato come paese a rischio secondo l'Istituto Robert Koch e il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Federale di Germania per un periodo di 10 giorni prima dell'ingresso in Germania, in occasione dell’ingresso nella Repubblica federale di Germania sono tenuti a osservare immediatamente un periodo di isolamento per 10 giorni e a contattare l'ufficio sanitario competente. Prima del viaggio, è necessario compilare domanda digitale per l'ingresso nella Repubblica Federale di Germania, disponibile in croato. La quarantena termina non prima del quinto giorno successivo all'ingresso in Germania, se la persona ottiene l’esito negativo di un tampone SARS-CoV-2 e il test può essere eseguito non prima del quinto giorno successivo all'ingresso in Germania. A partire dall'11 aprile 2021, tutti i passeggeri provenienti dalla Croazia devono presentare un risultato negativo del PCR o del test antigenico per la presenza di SARS-CoV-2 (COVID-19) non più vecchio di 48 ore al momento dell'ingresso in Germania.

Ai sensi del decreto governativo della Repubblica Federale di Germania, dal 30.03.2021 tutti i viaggiatori che fanno ingresso nel Paese in aereo, non importa da quale area provengano (area a rischio, area ad alto rischio, area con varianti mutate del virus COVID-19, aree classificate come non a rischio), prima d’imbarcarsi sul velivolo dovranno produrre il test PCR, LAMP o TMA negativo oppure un test antigenico negativo (quello in grado di accertare la presenza del coronavirus SARS-CoV-2) effettuato non più di 48 ore dall’imbarco (contando dal momento in cui è stato effettuato il tampone). Sono esclusi da questa misura i bambini fino ai 6 (sei) anni d’età. Questa misura resterà in vigore fino al 12.05.2021.  

È inoltre importante sapere che gli stati federali tedeschi emanano  autonomamente regolamenti e potrebbero per tanto esserci differenze nel contenuto dei regolamenti adottati. Maggiori informazioni sono disponibili al link.

Polonia

I viaggiatori che arrivino in Polonia in aereo, autobus o altri mezzi di trasporto pubblico devono osservare una quarantena di dieci giorni, a partire dal giorno successivo al giorno di entrata. A partire dal 23 gennaio 2021, i viaggiatori con un risultato negativo del test SARS-CoV-2 non sono soggetti a quarantena obbligatoria. Il test non può risalire a più di 48 ore dall'ingresso in Polonia. I passeggeri vaccinati contro COVID-19 sono esenti dalla quarantena obbligatoria (si richiede il certificato di vaccinazione).    

Slovacchia

Tutti i viaggiatori che entrino in Slovacchia via terra o via aereo al momento dell’entrata nel paese dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni, che terminerà al più presto dopo l’ottavo giorno, nel caso in cui il viaggiatore risulti negativo al COVID-19. I bambini di età inferiore ai 10 anni dovranno rimanere in isolamento fino a quando  altri membri della loro famiglia siano in quarantena. Eccezioni alla regola della quarantena si applicano ai viaggiatori che lavorino nei paesi vicini, studenti, badanti, persone impiegate nel settore culturale, media e simili, nonché dipendenti di missioni diplomatiche e organizzazioni internazionali che godano dell'immunità diplomatica. Tutti i gruppi di cui sopra devono avere  l’esito negativo di un test antigenico o di un tampone molecolare PCR, non più vecchio di 7 giorni, al momento di ogni ingresso in Slovacchia.  

Slovenia

Con la decisione del governo sloveno, entrata in vigore il 6 marzo 2021, alle persone che entrino in Slovenia da paesi o regioni che si trovano nella lista rossa viene prescritta una quarantena di 10 giorni. Durante il periodo di quarantena, il test può essere eseguito al più presto il quinto giorno dal momento di prescrizione della quarantena e, nel caso in cui il risultato del test sia negativo, la quarantena viene interrotta.

La quarantena non sarà prescritta nel caso in cui  la persona al valico di frontiera presenti:

• esito negativo di tampone molecolare PCR per la presenza di SARS-CoV-2 (COVID-19) non più di 48 ore dopo il prelievo;

• conferma di un esito positivo di tampone PCR  per SARS-CoV-2 che sia più vecchio di 21 giorni ma non più di 6 mesi o la conferma di un medico che la persona ha contratto il COVID-19 e che non sono trascorsi più di 6 mesi da l'inizio dei sintomi;

• un certificato di vaccinazione contro COVID 19, con il quale la persona dimostra che sono trascorsi almeno 7 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino Biontech / Pfizer, 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino MODERNA e  21 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino AstraZeneca.  

Serbia

Per prevenire l'introduzione di malattie infettive nel territorio della Repubblica di Serbia, dal 14 gennaio 2021, le persone che entrino nella Repubblica di Serbia da tutti i paesi del mondo, con alcune eccezioni, possono entrare nella Repubblica di Serbia solo se hanno l’esito negativo di un tampone RT-PCR per la presenza del virus SARS-CoV-2, non più vecchio di 48 ore, rilasciato da un laboratorio verificato del Paese da cui provengono ovvero da cui entrano nella Repubblica di Serbia. Se si verifica un ritardo nell'ingresso nella Repubblica di Serbia, che non possa essere imputato alla responsabilità del viaggiatore, ma che sia conseguenza di un evento imprevisto che non si sia potuto prevedere, evitare o eliminare (ritardo/rinvio del volo, della partenza dell'autobus, ecc.), il test non può essere più vecchio di 72 ore quando si entra nella Repubblica di Serbia. Maggiori informazioni sono disponibili al link.  

Svizzera

A partire dal 21 gennaio 2021, la Croazia non è più nell'elenco svizzero dei paesi ad alto rischio di infezione da coronavirus, quindi le persone che arrivano nella Confederazione Svizzera dalla Repubblica di Croazia non hanno più l'obbligo di autoisolamento. Inoltre, per entrare nella Confederazione Svizzera non è richiesto l'esito negativo di un tampone PCR, tranne nel caso del viaggio aereo. Quindi, dall'8 febbraio 2021, tutti i viaggiatori che arrivino in Svizzera in aereo, anche quelli provenienti da zone non presenti nell'elenco svizzero delle aree ad alto rischio di contagio da coronavirus, devono presentare al momento dell'imbarco l'esito negativo di un tampone PCR non più vecchio di 72 ore. Inoltre, tutte le persone che arrivano in Svizzera in aereo, in autobus, in treno o in nave devono compilare il modulo online disponibile qui.  

Regno Unito

I viaggiatori che entrano in Inghilterra dalla Repubblica di Croazia devono (1) eseguire un tampone per il COVID-19 tre giorni prima del viaggio e ottenere un risultato negativo, che è il prerequisito per la partenza; (2) ordinare e pagare il cosiddetto travel test package (al prezzo di 210 GBP) contenente due test per  COVID-19 da eseguire durante l'autoisolamento; (3) compilare il  modulo passenger locator form in cui si riporta, tra l'altro, l'indicazione dell'indirizzo in cui verrà effettuato l'autoisolamento di dieci giorni, nonché il numero di riferimento del pacchetto del travel test package acquistato; (4) recarsi nel luogo in cui verrà osservato l'autoisolamento ed eseguire un test COVID-19 il secondo giorno di autoisolamento (o prima) e l'ottavo giorno di autoisolamento (o successivamente). La Scozia, il Galles e l'Irlanda del Nord hanno le proprie regole di viaggio e invitiamo tutte le persone che viaggino in queste regioni a studiare in dettaglio le informazioni sui relativi siti ufficiali.  

Ulteriori informazioni sono disponibili sui siti web del Ministero degli Affari Esteri ed Europei e di Reopen Europa.