Corona Rovinj-Rovigno, Istria, Croazia COVID-19 Informazioni per i viaggiatori

1. È SICURO VIAGGIARE A ROVIGNO, ISTRIA, CROAZIA ?

Se si viaggia A Rovigno, è necessario seguire le linee guida valide in materia di salute e sicurezza. Durante il soggiorno nella Repubblica di Croazia, tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla categoria e dal paese da cui provengono, sono tenuti ad attenersi alle raccomandazioni e alle disposizioni generiche e specifiche dell'Istituto croato di sanità pubblica. La mappa interattiva della Croazia in cui vengono segnalati i casi attivi di infezione da COVID-19 per regione si può trovare alla pagina https://www.croatiacovid19.info/.

I rapporti giornalieri per l'Istria sui casi attivi di infezione da COVID-19 possono essere scaricati qui:  https://www.istra.hr/it/business-information/eti/covid19/informazioni-giornaliere-per-listria.

In Croazia è in corso la vaccinazione della popolazione. Finora il 50% della popolazione adulta è stato vaccinato.

2. POSSIBILITÀ DI ESEGUIRE IL TAMPONE PER LA DIAGNOSI DI COVID-19 A ROVIGNO E POLA

I cittadini e gli ospiti della regione dell'Istria possono eseguire il tampone per SARS-CoV-2 (metodo PCR):

Rovigno - Gli ospiti della città di Rovigno possono eseguire il tampone per COVID-19 a Rovigno. Per tutte le richieste, informazioni e prenotazioni contattate il vostro ospite o l'Ente per il turismo via e-mail: info@rovinj-tourism.hr o telefono +385 (0) 52 / 811-566.

Pola - L`Istituto di sanità pubblica della regione istriana, (Nazorova 23, www.zzjziz.hr) organizza il test. È possibile eseguire il tampone PCR o test rapido antigenico. Il prezzo del tampone - metodo PCR è 375 HRK. Il prezzo del test rapido antigenico è di 100,00 HRK. Prezzo: 75 HRK (rapido antigenico) per ospiti che hanno realizzato al minimo 3 notti con certificato del sistema E-visitor Il pagamento è possibile con carta di debito o di credito (VISA, MAESTRO, MASTERCARD) o in contanti in kune croate. I risultati saranno disponibili entro 24 ore all'indirizzo e-mail. Il referto sarà tradotto in inglese. È richiesto un preavviso tramite e-mail: covidtest@zzjziz.hr o al numero+385 99 529 8222. La prenotazione deve essere effettuato tempestivamente a causa del numero limitato dei tamponi giornalieri.

 

3. ATTRAVERSAMENTO DEL CONFINE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA PER CITTADINI STRANIERI

Transito attraverso la Slovenia

Dal 5 settembre, tutti i passeggeri in transito nella Repubblica di Slovenia sono tenuti a soddisfare la condizione GVT - guariti/vaccinati/testati. Ciò significa che, per entrare in Slovenia, oltre a un documento di viaggio valido, è necessario possedere uno dei seguenti certificati:
• certificato di guarigione dal Covid-19
• certificato di vaccinazione
• certificato di test negativo

L'esenzione dalla suddetta condizione si applica ancora alle persone minori di 15 anni, ai proprietari di terreni e immobili nell'area di confine, ai lavoratori migranti transfrontalieri e agli impiegati nel trasporto internazionale.

I cittadini extracomunitari devono inoltre presentare un certificato con il motivo del viaggio e la destinazione del soggiorno.

Ingresso in Croazia

L’Unità di Crisi della Protezione civile della Repubblica di Croazia ha emanato, ai fini della tutela della popolazione della Repubblica di Croazia dalla malattia da COVID-19, l’Ordinanza sul divieto temporaneo e alcune limitazioni all’attraversamento dei valichi di frontiera della Repubblica di Croazia.

I passeggeri provenienti direttamente dai paesi e/o regioni dell'Unione Europea, o dai paesi e/o regioni dell'area Schengen e dai paesi associati all'area Schengen, indipendentemente dalla cittadinanza, potranno entrare nella Repubblica di Croazia se sono in possesso del certificato digitale UE COVID  valido.

In base alla delibera del governo della Repubblica di Slovenia, dal 23 agosto 2021, i passeggeri in transito per entrare in Slovenia devono presentare la prova di avvenuta vaccinazione contro il Covid-19 o un certificato con cui si attesta di avere in precedenza superato la malattia Covid-19 o un test negativo.

In via eccezionale, saranno ammessi i passeggeri provenienti direttamente dai paesi e/o regioni dell'Unione Europea o dai paesi e/o regioni dell'area Schengen e dai paesi associati all'area Schengen, e non ancora in possesso di un certificato digitale UE COVID potranno entrare nella Repubblica di Croazia:

  • presentando l'esito negativo del tampone per SARS-CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR (molecolare) oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido (calcolando dal prelievo del tampone all’arrivo al valico di frontiera). Il test antigenico deve essere uno di quelli indicati nell'Elenco comune dei test antigenici rapidi reciprocamente riconosciuti dagli Stati membri dell'Unione europea, pubblicato dalla Commissione europea. Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e/o il nome commerciale del test. In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido;
  • presentando il certificato di vaccinazione non piu` vecchio di 270 giorni dalla somministrazione della seconda dose (vaccini utilizzati nell’UE - Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm), oppure presentando il certificato non piu` vecchio di 270 giorni di vaccinazione dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose (Janssen/Johnson&Johnson) se sono passati 14 giorni dalla somministrazione;
  • presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya, con cui è possibile entrare nella Repubblica di Croazia iniziando dal 22° fino al 42° giorno dalla somministrazione, oppure dal 22° all'84° giorno dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca;
  • presentando il certificato medico che attesti il superamento della malattia da COVID-19 e la somministrazione di una dose di vaccino entro sei mesi dall’inizio della malattia, purché il vaccino sia stato somministrato meno di 270 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera:
  • presentando l’esito positivo al tampone effettuato tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido nel periodo che va da 270 a 11 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera, come conferma di aver superato l’infezione da SARS CoV-2, oppure presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico
  • effettuando il tampone per SARS-CoV-2 tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido all'arrivo in Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni.

A causa del peggioramento della situazione epidemiologica nel Regno Unito, Cipro e nella Federazione Russa, come ulteriore misura preventiva per tutte le persone provenienti da quei paesi, prima dell'ingresso nel territorio della Repubblica di Croazia è richiesto il tampone negativo al SARS-CoV-2 (PCR) fatto nel paese di provenienza, a prescindere dallo stato vaccinale del soggetto o dal certificato di avvenuta guarigione dal COVID-19.

Conformemente alle linee guida delle autorità competenti, sono previste le seguenti deroghe:

4.1. Le persone che viaggiano nella Repubblica di Croazia provenendo direttamente dai Paesi membri dell’EU/SEE (indipendentemente dalla loro cittadinanza)

Sono esentate dall’obbligo di presentare l’UE COVID passaporto digitale: 

  • lavoratori dipendenti o autonomi che svolgono lavori “chiave”, compresi gli operatori sanitari e i lavoratori transfrontalieri, distaccati e stagionali;
  • alunni, studenti e stagisti che si spostano quotidianamente all’estero;
  • marittimi e lavoratori nel settore dei trasporti, compresi i conducenti di veicoli merci anche in transito;
  • personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
  • persone che viaggiano per urgenti motivi familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell’esercizio delle loro funzioni;
  • passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 12 ore dall’ingresso;
  • persone che viaggiano per urgenti motivi di salute.

3.2. Cittadini dei Paesi membri dell’EU/SEE e i membri delle loro famiglie che intendono entrare nella Repubblica di Croazia provenendo da Paesi terzi, ossia da Paesi non membri dell’EU/SEE

In occasione dell’ingresso nella Repubblica di Croazia, al valico di frontiera le suddette persone saranno tenute a possedere l` UE COVID passaporto.

Tutti altri passeggeri saranno ammessi in Croazia: 

  • presentando l'esito negativo del tampone per SARS-CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR (molecolare) oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido (calcolando dal prelievo del tampone all’arrivo al valico di frontiera). Il test antigenico deve essere uno di quelli indicati nell'Elenco comune dei test antigenici rapidi reciprocamente riconosciuti dagli Stati membri dell'Unione europea, pubblicato dalla Commissione europea. Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e/o il nome commerciale del test. In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido;
  • presentando il certificato di vaccinazione non piu` vecchio di 270 giorni dalla somministrazione della seconda dose (vaccini utilizzati nell’UE - Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm), oppure presentando il certificato non piu` vecchio di 270 giorni di vaccinazione dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose (Janssen/Johnson&Johnson) se sono passati 14 giorni dalla somministrazione;
  • presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya, con cui è possibile entrare nella Repubblica di Croazia iniziando dal 22° fino al 42° giorno dalla somministrazione, oppure dal 22° all'84° giorno dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca;
  • presentando il certificato medico che attesti il superamento della malattia da COVID-19 e la somministrazione di una dose di vaccino entro sei mesi dall’inizio della malattia, purché il vaccino sia stato somministrato meno di 270 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera:
  • presentando l’esito positivo al tampone effettuato tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido nel periodo che va da 270 a 11 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera, come conferma di aver superato l’infezione da SARS CoV-2, oppure presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico
  • effettuando il tampone per SARS-CoV-2 tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido all'arrivo in Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni.

3.3. Cittadini di Paesi terzi

Ai cittadini di Paesi terzi, che non sono membri delle famiglie dei cittadini dei Paesi dell’area Schengen e dei Paesi associati all’area Schengen, né sono soggiornanti di lungo periodo ex Direttiva del Consiglio 2003/109/CE del 25 novembre 2003 relativa allo status dei cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo e alle persone che godono del diritto di soggiorno in forza di altre direttive UE o del diritto nazionale o che sono titolari del visto d’ingresso di lunga durata, eccezion fatta per le persone di cui al punto I della presente Ordinanza, l’ingresso nella Repubblica di Croazia sarà consentito soltanto in caso di viaggi necessari. Deroghe agli anzidetti “viaggi necessari” sono previste per:

  • operatori sanitari, ricercatori in ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani;
  • lavoratori frontalieri (p. es. gli atleti/sportivi, così come indicato nelle deroghe per i viaggiatori all’interno dell’UE/SEE);
  • personale del settore dei trasporti;
  • personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
  • passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio della Repubblica di Croazia entro 12 ore dall’ingresso;
  • persone che viaggiano per motivi di studio;
  • marittimi (se intendono soggiornare nella Repubblica di Croazia più di 12 ore, l’ingresso nella Repubblica di Croazia sarà consentito: presentando l'esito negativo del tampone per SARS-CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR (molecolare) oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido (calcolando dal prelievo del tampone all’arrivo al valico di frontiera). Il test antigenico deve essere uno di quelli indicati nell'Elenco comune dei test antigenici rapidi reciprocamente riconosciuti dagli Stati membri dell'Unione europea, pubblicato dalla Commissione europea. Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e/o il nome commerciale del test. In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido; presentando il certificato di vaccinazione non piu` vecchio di 270 giorni dalla somministrazione della seconda dose (vaccini utilizzati nell’UE - Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm), oppure presentando il certificato non piu` vecchio di 270 giorni di vaccinazione dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose (Janssen/Johnson&Johnson) se sono passati 14 giorni dalla somministrazione; presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya, con cui è possibile entrare nella Repubblica di Croazia iniziando dal 22° fino al 42° giorno dalla somministrazione, oppure dal 22° all'84° giorno dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca; presentando il certificato medico che attesti il superamento della malattia da COVID-19 e la somministrazione di una dose di vaccino entro sei mesi dall’inizio della malattia, purché il vaccino sia stato somministrato meno di 270 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera; presentando l’esito positivo al tampone effettuato tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido nel periodo che va da 270 a 11 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera, come conferma di aver superato l’infezione da SARS CoV-2, oppure presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico; effettuando il tampone per SARS-CoV-2 tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido all'arrivo in Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni.
  • alle persone che viaggiano per motivi turistici e dimostrano di aver effetuato la prenotazione oppure il pagato il soggiorno in hotel, campeggio, presso un locatore privato o su un’imbarcazione presa a noleggio, oppure in un’altra struttura ricettiva, oppure se dimostrano di essere proprietari di un’abitazione o di un’imbarcazione nella Repubblica di Croazia, l’ingresso nella Repubblica di Croazia sarà consentito: presentando l'esito negativo del tampone per SARS-CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR (molecolare) oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido (calcolando dal prelievo del tampone all’arrivo al valico di frontiera). Il test antigenico deve essere uno di quelli indicati nell'Elenco comune dei test antigenici rapidi reciprocamente riconosciuti dagli Stati membri dell'Unione europea, pubblicato dalla Commissione europea. Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e/o il nome commerciale del test. In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido; presentando il certificato di vaccinazione non piu` vecchio di 270 giorni dalla somministrazione della seconda dose (vaccini utilizzati nell’UE - Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm), oppure presentando il certificato non piu` vecchio di 270 giorni di vaccinazione dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose (Janssen/Johnson&Johnson) se sono passati 14 giorni dalla somministrazione; presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya, con cui è possibile entrare nella Repubblica di Croazia iniziando dal 22° fino al 42° giorno dalla somministrazione, oppure dal 22° all'84° giorno dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca; presentando il certificato medico che attesti il superamento della malattia da COVID-19 e la somministrazione di una dose di vaccino entro sei mesi dall’inizio della malattia, purché il vaccino sia stato somministrato meno di 270 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera; presentando l’esito positivo al tampone effettuato tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido nel periodo che va da 270 a 11 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera, come conferma di aver superato l’infezione da SARS CoV-2, oppure presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico.
  • effettuando il tampone per SARS-CoV-2 tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido all'arrivo in Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni.
  • alle persone che viaggiano per urgenti motivi personali / familiari, motivi di lavoro oppure hanno un altro interesse economico (se intendono soggiornare nella Repubblica di Croazia per più di 12 ore), l’ingresso nella Repubblica di Croazia sarà consentito: presentando l'esito negativo del tampone per SARS-CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR (molecolare) oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido (calcolando dal prelievo del tampone all’arrivo al valico di frontiera). Il test antigenico deve essere uno di quelli indicati nell'Elenco comune dei test antigenici rapidi reciprocamente riconosciuti dagli Stati membri dell'Unione europea, pubblicato dalla Commissione europea. Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e/o il nome commerciale del test. In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido; presentando il certificato di vaccinazione non piu` vecchio di 270 giorni dalla somministrazione della seconda dose (vaccini utilizzati nell’UE - Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm), oppure presentando il certificato non piu` vecchio di 270 giorni di vaccinazione dalla prima dose per i vaccini che vengono somministrati in un’unica dose (Janssen/Johnson&Johnson) se sono passati 14 giorni dalla somministrazione; presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya, con cui è possibile entrare nella Repubblica di Croazia iniziando dal 22° fino al 42° giorno dalla somministrazione, oppure dal 22° all'84° giorno dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca; presentando il certificato medico che attesti il superamento della malattia da COVID-19 e la somministrazione di una dose di vaccino entro sei mesi dall’inizio della malattia, purché il vaccino sia stato somministrato meno di 270 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera; presentando l’esito positivo al tampone effettuato tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido nel periodo che va da 270 a 11 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera, come conferma di aver superato l’infezione da SARS CoV-2, oppure presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico; effettuando il tampone per SARS-CoV-2 tramite il metodo PCR (molecolare) oppure tramite il test antigenico rapido all'arrivo in Croazia (a proprie spese) e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura dell’autoisolamento di dieci (10) giorni.
  • persone che hanno presentato la richiesta per il permesso di soggiorno e lavoro, inclusi i nomadi digitali, a condizione che l’ente competente abbia accolto la loro richiesta.  

Le persone facenti parte di una delle anzidette categorie ammesse alla deroga hanno l’obbligo di presentare, all’atto dell’ingresso nella Repubblica di Croazia, la documentazione autentica comprovante i motivi della deroga dall’obbligo di presentare uno dei tamponi suddetti/dall’obbligo dell’autoisolamento.

A causa del peggioramento della situazione epidemiologica nel Regno Unito, Cipro e nella Federazione Russa, come ulteriore misura preventiva per tutte le persone provenienti da quei paesi, prima dell'ingresso nel territorio della Repubblica di Croazia è richiesto il tampone negativo al SARS-CoV-2 (PCR) fatto nel paese di provenienza, a prescindere dallo stato vaccinale del soggetto o dal certificato di avvenuta guarigione dal COVID-19.

Le persone provenienti dai Paesi compresi nella lista stilata dall’Istituto Croato di Sanità Pubblica e riguardante i Paesi ai quali si applicano speciali misure epidemiologiche (restrizioni) Popis država za koje se pri dolasku u Republiku Hrvatsku primjenjuju posebne epidemiološke mjere prilikom prelaska granice hanno l’obbligo di presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 48 ore tramite il metodo PCR e devono sottoporsi all’obbligo dell’autoisolamento per un periodo di 14 giorni. Tali persone possono ridurre il periodo di autoisolamento se, non prima del settimo giorno di isolamento e a proprie spese, si sottopongono al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR in un istituto autorizzato e ricevono l’esito negativo.

3.4. Revoca della misura dell’autoisolamento (disposta al valico di frontiera) in seguito all’ottenimento dell’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido

In tali casi, al valico di frontiera sarà consegnato al soggetto interessato un volantino contenente le indicazioni relative alla procedura da seguire in caso di esito negativo al test molecolare effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido (test sierologici NON ammessi). Il volantino conterrà l’indirizzo e-mail del valico di frontiera nel quale è stata disposta la misura dell’autoisolamento ed al quale il soggetto interessato dovrà inviare l’esito negativo di uno dei suddetti test, ottenuto da parte di un istituto autorizzato, ai fini della revoca della misura dell’autoisolamento. Tali soggetti interessati hanno l’obbligo di effettuare i tamponi nel luogo in cui hanno eletto domicilio o residenza, ossia nel luogo in cui sono garantite le condizioni per l’autoisolamento e là attendere l’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido. Le persone che hanno avuto l’infezione da COVID-19 nei sei (6) mesi precedenti, sono esentate dall’obbligo del tampone e dell’autoisolamento. 

4. PER ENTRARE IN CROAZIA E 'NECESSARIO COMPILARE IL MODULO ON-LINE PER ENTRARE IN CROAZIA

Per facilitare l'attraversamento del confine della Repubblica di Croazia e per sensibilizzare i nostri ospiti sulle misure epidemiologiche in vigore in Croazia, è stato creato un sito web https://entercroatia.mup.hr.

In questa pagina è presente un modulo online in cui i passeggeri inseriscono tutte le informazioni richieste nel processo di attraversamento del confine e con una semplice presentazione di un passaporto o documento di identità a un agente di polizia alla frontiera, numero o codice da carta d'identità o passaporto viene automaticamente collegato a tutti i dati preinseriti online. In questo modo, non sarà necessario trattenere ulteriormente i passeggeri al valico di frontiera per fornire le informazioni necessarie, perché la polizia di frontiera avrà già queste informazioni nel sistema. Allo stesso tempo, a tutti coloro che compilano i propri dati online verranno inviate al proprio indirizzo di posta elettronica le istruzioni contenenti informazioni epidemiologiche e le misure in vigore nella Repubblica di Croazia per un soggiorno sicuro in Croazia.

5. SAFE STAY A ROVIGNO, ISTRIA E IN CROAZIA

Mettiamo al primo posto la sicurezza e la salute dei nostri concittadini e dei nostri ospiti. Vi presentiamo il progetto Safe Stay in Croatia, parte del progetto Safe travels implementato dal WTTC (World Tourism Travel Council). Il marchio Safe Stay in Croatia garantisce l'applicazione dei protocolli di salute e sicurezza a tutti i livelli delle attività turistiche con l'obiettivo di prevenire l'infezione da COVID-19. L'Ente per il Turismo di Rovigno è orgoglioso detentore del marchio Safe Stay in Croatia. Maggiori dettagli sono disponibili alla pagina: www.safestayincroatia.hr.


Il sito web del progetto offre:

  • ricerca di tutti i soggetti turistici recanti il marchio Safe stay in Croatia
  • informazioni sui protocolli di salute e sicurezza in 7 categorie fondamentali
  • informazioni su come agire in caso di sospetto Covid-19.

6. PRECAUZIONI OBBLIGATORIE DA OSSERVARE

Le precauzioni obbligatorie a cui è necessario attenersi durante il soggiorno nella Repubblica di Croazia sono le seguenti:

1. Distanza fisica di almeno 1,5 metri in tutti i settori della vita umana e del lavoro:

  • nelle aree pubbliche
  • in negozi, istituzioni pubbliche, attività turistiche e altre strutture di assembramento pubblico
  • negli spazi aperti

2. Misure igieniche potenziate all'interno e all'esterno, igiene personale e uso di disinfettanti

3. Obbligo di indossare maschere protettive:

  • in tutte le istituzioni pubbliche
  • nel trasporto pubblico
  • nei centri commerciali e nei negozi
  • consigliato nei mercati aperti

4. L'Istituto Croato di Sanità Pubblica ha emesso Raccomandazioni riguardanti l’attività di alberghi e locatori turistici durante la pandemia da COVID-19

5. L'Istituto Croato di Sanità Pubblica ha emesso Raccomandazioni riguardanti l’attività di campeggi e marina durante la pandemia da COVID-19

6. L'Istituto Croato di Sanità Pubblica ha emesso  Raccomandazioni per il lavoro delle agenzie turistiche durante la pandemia da coronavirus (COVID-19)

7. Limiti di riunione e assembramento e altre misure e raccomandazioni epidemiologiche: 

L’Unità di Crisi della Protezione civile della Repubblica di Croazia ha reso pubblica una nuova Decisione relativa alle misure epidemiologiche necessarie che limitano, di fatto, le riunioni e gli assembramenti e con cui s’introducono nuove misure e raccomandazioni epidemiologiche al fine di evitare la diffusione della malattia da virus COVID-19 tramite riunioni e assembramenti.

Vista la situazione epidemiologica nel Paese ed al fine di ridurre la possibilità di un ulteriore aggravio del quadro epidemiologico, chiunque si trovi sul territorio della Repubblica di Croazia ha l’obbligo di attenersi alle rigide misure di distanziamento fisico, a tutte le misure anti COVID-19 prescritte, alle speciali raccomandazioni e alle istruzioni impartite dall’Istituto Croato per la Salute Pubblica e alle necessarie misure epidemiologiche prescritte con la presente Decisione.  

Segue l’elenco delle misure epidemiologiche necessarie, prescritte con la presente Decisione:  

  • È sancito il divieto di tutti gli eventi pubblici e le riunioni a cui partecipano più di 100 persone       
  • Gli eventi pubblici, le riunioni e le cerimonie di ogni tipo possono protrarsi fino alle ore 24.00*
  • Ai funerali, alle cerimonie di commiato funebre e al rito della deposizione dell’urna è vietato esprimere le condoglianze attraverso il contatto fisico ravvicinato, mentre la direzione del cimitero avrà il compito di vigilare sul rispetto delle misure epidemiologiche in vigore
  • L’orario di lavoro per panifici ed esercizi commerciali che vendono prodotti da forno è limitato alle ore 24.00
  • È sancito il divieto di vendita di bevande alcoliche dalle ore 24.00 alle 6.00
  • È consentita l’attività dei servizi di ristorazione e delle aziende agricole a conduzione familiare (agriturismi) in cui è previsto il servizio dei tavoli all’aperto, ma l’orario di apertura è limitato dalle ore 6.00 alle 24.00
  • Si dispone la sospensione di ogni cerimonia nuziale, salvo di quelle con un massimo di 120 invitati, se i partecipanti appartengono ad una delle seguenti categorie: §  se sono trascorsi 14 giorni da quando è stata loro somministrata la seconda dose del vaccino contro il COVID-19 oppure, se si tratta di vaccino monodose, se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose, oppure §  se hanno superato la malattia negli ultimi 180 giorni, oppure §  se hanno superato la malattia e sono stati vaccinati con almeno una dose, oppure §  se sono risultati negativi ad un tampone molecolare PCR o antigenico effettuato nelle precedenti 48 ore.
  • Le palestre e i centri fitness possono operare nel rispetto delle misure epidemiologiche prescritte  
  • I laboratori, le ludoteche e la prestazione di servizi ludico-ricreativi al chiuso sono consentiti nel rispetto delle misure epidemiologiche prescritte
  • Si dispone la sospensione di tutti gli spettacoli e gli eventi culturali e artistici amatoriali al chiuso
  • È sancito il divieto di organizzare fiere e altre forme di eventi commerciali e turistici o manifestazioni in cui è prevista la vendita, l’esposizione o la mostra di prodotti al chiuso
  • È sancito l’obbligo di utilizzare le mascherine per tutti i partecipanti a fiere e ad altre forme di eventi commerciali o turistici o a manifestazioni in cui è prevista la vendita, l’esposizione o la mostra di prodotti organizzati all’aperto 
  • Le competizioni sportive e gli allenamenti consentiti possono svolgersi soltanto senza spettatori
  • Le scuole di lingue straniere possono operare nel rispetto delle misure epidemiologiche prescritte
  • Si raccomanda che le cerimonie religiose, laddove possibile, siano trasmesse via radio, TV o in qualsiasi altro modo che consenta ai fedeli di partecipare al rito senza doversi recare nell’edificio di culto.  

Le misure epidemiologiche non si applicano:

  • agli spettacoli e alle rappresentazioni artistiche professionali che non comprendono il canto corale; 
  • alle proiezioni cinematografiche; 
  • alle mostre in musei, gallerie e altri spazi espositivi; 
  • ai riti religiosi; 
  • alle sedute degli organi rappresentativi.  

In queste riunioni il numero di partecipanti è limitato in considerazione della grandezza del locale al chiuso, nel senso che devono essere previsti almeno 4 m2 di superficie netta per ogni persona presente alle riunioni consentite. Gli organizzatori delle riunioni hanno l’obbligo di garantire che i locali in cui si tengono le riunioni siano periodicamente arieggiati, che alle riunioni non sia presente un numero di persone superiore al numero consentito e che tutti i presenti rispettino le misure epidemiologiche prescritte e le speciali raccomandazioni ed istruzioni impartite dall’Istituto Croato per la Salute Pubblica.  

I datori di lavoro sono obbligati a: vietare l’ingresso al posto di lavoro ai dipendenti con febbre e disturbi respiratori, in particolare di quelli con tosse secca e respiro corto; ridurre al minimo il contatto fisico tra i dipendenti, laddove possibile; introdurre il lavoro agile, se la natura del lavoro lo permette; introdurre il lavoro con orario flessibile, laddove possibile; introdurre il lavoro a turni o in gruppi, laddove possibile; ridurre le riunioni in presenza al minimo; arieggiare regolarmente i locali nei quali i lavoratori soggiornano e si trattengono.   Il compito di vigilare sul rispetto della presente Decisione spetta al personale dell’Unità di crisi della Protezione Civile, al personale ispettivo dell’Ispettorato Nazionale, alle forze di polizia e alla Protezione Civile.  

7. PROCEDURA PER SOSPETTO COVID 19

Nel caso in cui si manifestino i sintomi della malattia COVID-19, vi preghiamo di procedere come segue:

1. Rimanere nell'unità di alloggio.
2. Informare telefonicamente la persona responsabile o autorizzata dell'unità di alloggio della malattia.
3.Nel caso in cui non sia possibile mettersi in contatto con la persona responsabile dell'unità di alloggio,chiamare l'epidemiologo - tel. +385(0)995294455.

Il proprietario dell'alloggio in cui soggiornate, in caso di sospetto COVID 19 è tenuto a:

1. Informare l'epidemiologo di turno - tel. +385(0)995294455.
2. Informare l'ospite che deve rimanere nell'unità di alloggio fino a visita medica e ulteriori istruzioni.
3. Fornire all'ospite una maschera protettiva e fazzoletti di carta. In attesa del risultato del tampone COVID-19, informare l'ospite della possibilità di consegna di cibo pronto, senza contatto.
5. Informare l'ospite che in attesa dei risultati del tampone per COVID-19, deve mantenere da solo l'igiene della stanza.
6. Designare una persona che comunicherà con l'ospite, ma senza entrare nell'unità di alloggio, con l'obbligo di indossare una maschera protettiva e guanti protettivi e mantenendo la distanza fisica.
7. Dopo aver utilizzato i dispositivi di protezione (maschere, guanti), riporli in un bidone dei rifiuti con un coperchio in cui sono collocati due sacchetti di plastica per rifiuti, quindi lavare e disinfettare le mani.
8. Informare i contatti dell'ospite con sospetto COVID-19 che anche loro dovranno rimanere nell'unità di alloggio fino a quando i risultati del tampone non saranno noti.
9. Nel caso in cui il tampone per COVID-19 nell'ospite risulti positivo, l'epidemiologo (cell. +385(0)995294455) deciderà l'ulteriore trattamento.

8. ELENCO DELLE MISURE EPIDEMIOLOGICHE CHE DEVONO ESSERE OSSERVATE DAI VIAGGIATORI PROVENIENTI DALLA REPUBBLICA DI CROAZIA NEL MOMENTO IN CUI ATTRAVERSANO I CONFINI DI STATO DEI SEGUENTI PAESI

Austria

Dal 19 maggio 2021, le persone che sono state vaccinate o sono guarite dall’infezione da COVID-19 possono entrare in Austria senza l’obbligo di quarantena. I certificati di vaccinazione o di avvenuta guarigione devono essere esclusivamente in lingua tedesca o inglese. Nei soggetti vaccinati, dalla prima dose del vaccino o dal vaccino a dose singola deve trascorrere un minimo di 22 giorni fino ad un massimo di 3 mesi, un massimo di 9 mesi dopo la seconda dose. Se la prima dose viene somministrata il 21° giorno dopo l’avvenuta guarigione, è possibile viaggiare subito dopo la prima dose. Per coloro che sono guariti dall’infezione da Covid-19 è necessaria il certificato che attesti che l'infezione si è verificata negli ultimi 6 mesi o il referto che confermi la presenza di anticorpi non più vecchio di 3 mesi. Per gli altri passeggeri si applica l'obbligo di quarantena, che può essere interrotto da un test negativo il 5° giorno dopo l'ingresso in Austria, mentre per l’ingresso in Austria si richiede un tampone molecolare PCR (non più vecchio di 72 ore) o un test rapido antigenico (non più vecchio di 48 ore). Se non si può presentare l’esito del tampone all'ingresso, è necessario eseguire il tampone in Austria entro 24 ore. Il risultato negativo del test in questo caso non esonera dall'obbligo di quarantena per 10 giorni, che può essere interrotto da un nuovo test negativo il quinto giorno dal giorno di ingresso (il giorno di ingresso è valido come giorno zero). Di norma, l'ingresso in Austria è ancora possibile solo previa registrazione online o, nel caso in cui la registrazione elettronica non sia possibile, tramite il modulo che è necessario avere con sé quando si entra in Austria. Maggiori informazioni sono disponibili al link.  

Bosnia ed Erzegovina

I cittadini della Repubblica di Croazia possono entrare in Bosnia ed Erzegovina con un passaporto o carta d'identità validi e non sono tenuti a presentare l’esito negativo di un tampone molecolare -PCR- per SARS-CoV-2 quando entrano in Bosnia ed Erzegovina direttamente dalla Croazia, così come i loro figli minorenni e coniugi cittadini di altri paesi. Maggiori informazioni sono disponibili ai link.          

• BiH -  link e link       

• Repubblica di Serbia - link e link  

Montenegro

I cittadini della Repubblica di Croazia possono entrare in Bosnia ed Erzegovina con un passaporto o carta d'identità validi e non sono tenuti a presentare all’ingresso l’esito negativo di un tampone molecolare -PCR- per SARS-CoV-2. Attraverso i valichi di frontiera Vuča in direzione Rožaje - Tutin e Metaljka in direzione Pljevlja - Čajniče, è possibile per i viaggiatori lasciare il Montenegro tra le 7:00 e le 19:00. Tutti gli altri valichi di frontiera sono aperti. Indossare maschere protettive all'aperto e al chiuso è obbligatorio in tutto il Montenegro per tutte le persone e i bambini di età superiore ai 5 anni. Maggiori informazioni sono disponibili al link.    

Repubblica Ceca

Prima di intraprendere il viaggio, i viaggiatori provenienti dai Paesi a basso rischio (“zona verde”) hanno l’obbligo di compilare il modulo elettronico online www.prijezdovyformular.cz e di esibire all’ingresso nel Paese:  

  • il certificato vaccinale nazionale rilasciato da uno Stato EU, purché siano trascorsi almeno 14 giorni dalla seconda dose o dalla vaccinazione in caso di vaccino monodose, oppure
  • il certificato attestante la guarigione dalla malattia COVID-19 in persone che non presentano alcun sintomo clinico della malattia, oppure
  • il certificato scritto attestante:
  • la guarigione dalla malattia COVID-19, rilasciato in lingua inglese o ceca da un medico operante in uno degli Stati UE e munito del timbro e dei dati identificativi del medico (compreso il suo numero di telefono);
  • che il paziente non presenta alcun sintomo clinico della malattia COVID-19;
  • che il paziente ha avuto l’infezione da COVID-19;
  • che il paziente, risultato positivo al test molecolare (PCR), ha trascorso nel Paese in cui s’è ammalato il periodo di autoisolamento previsto dalle misure di prevenzione vigenti in ambito comunitario e che, dal primo test molecolare (PCR) positivo che ha accertato la presenza del Covid-19, siano trascorsi almeno 11 giorni e non più di 180 giorni, oppure  
  • l’esito negativo di un test antigenico al COVID-19, effettuato in una struttura sanitaria accreditata nelle 48 ore precedenti l’ingresso nella Repubblica Ceca, oppure  
  • l’esito negativo di un test molecolare (PCR), effettuato in una struttura sanitaria accreditata nelle 72 ore precedenti l’ingresso nella Repubblica Ceca.

Francia

Tutti i cittadini della Repubblica di Croazia, così come tutti coloro che provengono dai paesi della c.d. “zona verde”, e che hanno ricevuto uno dei vaccini contro il virus COVID-19 autorizzati dall’Agenzia europea del farmaco (Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson), dal 19 giugno potranno viaggiare nella Repubblica Francese senza limitazioni, purché presentino idoneo certificato di vaccinazione e siano trascorse due settimane dal ricevimento della seconda dose del vaccino per i vaccini a due dosi (Pfizer, Moderna, AstraZeneca), quattro settimane dal ricevimento del vaccino monodose (Johnson&Johnson) e due settimane dal ricevimento della prima dose del vaccino a due dosi per coloro che, contratta l’infezione, hanno sviluppato gli anticorpi al virus e per i quali è sufficiente una sola dose di vaccino. Per chi non è vaccinato, invece, resta in vigore l’obbligo di presentare il tampone molecolare (PCR) o antigenico eseguito nelle 72 ore precedenti e risultato negativo. L’obbligo di indossare la mascherina protettiva è in vigore anche all’aperto, in tutti i locali pubblici e su ogni mezzo di trasporto pubblico urbano e interurbano. Si raccomanda di viaggiare soltanto se necessario. Maggiori informazioni sono disponibili al link.  

Italia

Dal 21 giugno 2021, tutti i passeggeri degli Stati membri dell'UE, degli Stati Schengen, di Israele, Canada, Giappone e Stati Uniti entrano in Italia senza obbligo di autoisolamento o quarantena alle seguenti condizioni di conferma: test negativo per COVID-19 (test rapido dell'antigene o test PCR) non più vecchio di 48 ore dal momento del campionamento per i viaggiatori di età superiore di 6 anni; conferma della seconda dose di vaccino ricevuta, 14 giorni prima dell'ingresso in Italia; certificato di guarigione dal virus COVID-19. Il tempo dal recupero non deve superare ai 6 mesi. Prima di intraprendere un viaggio, si consiglia di verificare qui.

Ungheria

Con il decreto del 23 giugno 2021, il Governo della Repubblica d’Ungheria ha revocato le restrizioni all’ingresso in Ungheria riguardo alle persone provenienti dalla Croazia, dall’Austria, dalla Romania, dalla Serbia, dalla Slovacchia e dalla Slovenia, ad eccezione di chi viaggia in aereo. Maggiori informazioni sulle condizioni d’ingresso in Ungheria sul sito web della polizia nazionale ungherese.  

Germania

Dal 1˚ agosto 2021, tutti i passeggeri maggiori di 12 anni, in occasione dell'ingresso in Germania, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato e dall'area di provenienza, devono esibire, alternativamente, il certificato di completa vaccinazione, il certificato di guarigione dal COVID-19 oppure il tampone molecolare PCR o il tampone rapido antigenico, entrambi negativi.  Il test negativo al tampone molecolare (PCR) fatto nelle ultime 72 ore (contando dal momento del prelievo del tampone) oppure al test antigenico, che valuta direttamente la presenza del virus SARS-CoV-2 nell’organismo, fatto nelle ultime 48 ore (contando dal momento del prelievo del tampone), fatto in un istituto sanitario autorizzato e stampato in lingua tedesca, inglese o francese. 

Polonia

I viaggiatori che arrivino in Polonia in aereo, autobus o altri mezzi di trasporto pubblico devono osservare una quarantena di dieci giorni, a partire dal giorno successivo al giorno di entrata. A partire dal 23 gennaio 2021, i viaggiatori con un risultato negativo del test SARS-CoV-2 non sono soggetti a quarantena obbligatoria. Il test non può risalire a più di 48 ore dall'ingresso in Polonia. I passeggeri vaccinati contro COVID-19 sono esenti dalla quarantena obbligatoria (si richiede il certificato di vaccinazione).    

Slovacchia

Tutti i viaggiatori che entrino in Slovacchia via terra o via aereo al momento dell’entrata nel paese dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni, che terminerà al più presto dopo l’ottavo giorno, nel caso in cui il viaggiatore risulti negativo al COVID-19. I bambini di età inferiore ai 10 anni dovranno rimanere in isolamento fino a quando  altri membri della loro famiglia siano in quarantena. Eccezioni alla regola della quarantena si applicano ai viaggiatori che lavorino nei paesi vicini, studenti, badanti, persone impiegate nel settore culturale, media e simili, nonché dipendenti di missioni diplomatiche e organizzazioni internazionali che godano dell'immunità diplomatica. Tutti i gruppi di cui sopra devono avere  l’esito negativo di un test antigenico o di un tampone molecolare PCR, non più vecchio di 7 giorni, al momento di ogni ingresso in Slovacchia.  

Slovenia

Dal 15 luglio 2021 la classificazione slovena di Paesi/regioni in liste a colori non è più in vigore e l’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena è consentito a coloro che sono muniti di certificato che attesti alternativamente:  

  • il risultato negativo del test molecolare (PCR) al virus SARS-CoV-2, effettuato entro le 72 ore precedenti al prelievo del tampone;
  • il risultato negativo del test antigenico rapido, effettuato entro le 48 ore precedenti al prelievo del tampone;
  • il risultato positivo del test molecolare (PCR), effettuato non prima di dieci giorni, a meno che il medico non decida diversamente, e comunque non effettuato prima di sei mesi, o un certificato medico da cui risulti che la persona è guarita dal Covid-19 e, dall’inizio dei sintomi, non sono trascorsi più di sei mesi;
  • un certificato di vaccinazione contro il COVID-19;
  • un certificato di guarigione e un attestato comprovante il fatto che la persona, entro un periodo massimo di otto mesi dal risultato positivo del test molecolare (PCR), o dall’inizio dei sintomi, è stata vaccinata con una dose del vaccino di cui al punto precedente, fermo restando che l’immunità si acquisisce a partire dal giorno della vaccinazione (d’ora in avanti: certificato di vaccinazione per le persone guarite dall’infezione da COVID-19);
  • un certificato COVID-19 europeo in formato digitale o cartaceo, contenente il codice QR con i dati sul risultato negativo del test molecolare (PCR) o antigenico rapido (HAG), l’attestato di vaccinazione, il certificato di guarigione oppure l’attestato di vaccinazione per chi è guarito (d’ora in avanti: CCD EU);
  • un certificato COVID-19 rilasciato, in formato digitale o cartaceo, da uno Stato terzo contenente il codice QR con gli stessi dati previsti per il CCD EU, rilasciato dall’organismo sanitario competente dello Stato terzo in lingua inglese.  

Alla persona che transita attraverso la Repubblica di Slovenia e che la lascia entro e non oltre 12 ore dall’ingresso sarà consentito l’ingresso nel Paese senza l’obbligo di esibire i documenti sopra riportati.   Per maggiori informazioni per chi viaggia in Slovenia, cliccare sul link.  

Serbia

Per prevenire l'introduzione di malattie infettive nel territorio della Repubblica di Serbia, dal 14 gennaio 2021, le persone che entrino nella Repubblica di Serbia da tutti i paesi del mondo, con alcune eccezioni, possono entrare nella Repubblica di Serbia solo se hanno l’esito negativo di un tampone RT-PCR per la presenza del virus SARS-CoV-2, non più vecchio di 48 ore, rilasciato da un laboratorio verificato del Paese da cui provengono ovvero da cui entrano nella Repubblica di Serbia. Se si verifica un ritardo nell'ingresso nella Repubblica di Serbia, che non possa essere imputato alla responsabilità del viaggiatore, ma che sia conseguenza di un evento imprevisto che non si sia potuto prevedere, evitare o eliminare (ritardo/rinvio del volo, della partenza dell'autobus, ecc.), il test non può essere più vecchio di 72 ore quando si entra nella Repubblica di Serbia. Maggiori informazioni sono disponibili al link.  

Svizzera

Poiché la Croazia, dal 03/06/2021, non figura più nell’elenco svizzero dei paesi a rischio elevato di contagio da coronavirus, tutte le persone dirette in Croazia e provenienti dalla Svizzera non sono più soggette all’obbligo della quarantena. Tutte le persone che sono dirette nella Confederazione Svizzera e che provengono dalla Repubblica di Croazia in pullman, treno, nave o aereo, hanno l’obbligo di compilare il modulo online disponibile sul seguente link. Tutte le persone che raggiungono la Svizzera in aereo, prima dell’imbarco devono presentare il tampone molecolare (PCR) eseguito nelle 72 ore precedenti e risultato negativo.

Eccezioni:
  • i minori dei 16 anni
  • le persone che hanno ricevuto la completa vaccinazione, conformemente alle raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica della Confederazione Svizzera o del paese di provenienza, previa presentazione di idonea documentazione  (valevole 6 mesi dalla completa vaccinazione)
  • le persone che, nei 6 mesi precedenti (calcolando dall’11° giorno dal primo tampone positivo), hanno contratto l’infezione da COVID-19 (previa presentazione di idonea documentazione).

Maggiori informazioni sul seguente link

Regno Unito

Dal 19.07.2021 alle 4 del mattino, la Croazia si trova nel c.d. elenco verde, il che sottintende l'obbligo del tampone molecolare (PCR) negativo fatto 72 ore prima del viaggio, l'obbligo di sottoporsi al test 2 giorni dopo l'ingresso nel Regno Unito e la compilazione del c.d. “locator form”. L’obbligo del tampone è esteso a tutti, a prescindere dal fatto che si sia vaccinati oppure no. Prima di affrontare il viaggio, consigliamo di consultare attentamente le pagine del sito istituzionale del governo britannico. Prima di intraprendere il viaggio, è necessario espletare le seguenti formalità: (1) fare il tampone per il COVID-19 tre (3) giorni prima del viaggio – l’esito negativo al tampone è il presupposto per partire (per informazioni sui test ed i certificati ammessi, vai al link suddetto; (2) prenotarsi e pagare il tampone molecolare (PCR) da effettuarsi due (2) giorni dopo l'ingresso nel Regno Unito; (3) compilare il cosiddetto “passenger locator form”. Per maggiori informazioni sulle deroghe, clicca sul link. La Scozia, il Galles e l'Irlanda del Nord hanno le proprie regole di viaggio e invitiamo tutte le persone che viaggano in queste regioni a studiare in dettaglio le informazioni sui relativi siti ufficiali.  

Ulteriori informazioni sono disponibili sui siti web del Ministero degli Affari Esteri ed Europei e di Reopen Europa.